Offerta Formativa Sperimentale di istruzione e formazione professionale
 
 
 

 

MODALITÀ DIDATTICHE

Con le sperimentazioni triennali, il potenziamento degli obiettivi di apprendimento nella formazione iniziale avviene anche in termini di competenze di base: queste ultime trasmesse con un approccio didattico diverso da quello tradizionalmente utilizzato nella scuola e più orientato all’intelligenza pratica, induttiva e spaziale.

La centratura viene posta sull’apprendimento, più che sull’insegnamento disciplinare, e questo contribuisce a mettere in gioco il patrimonio di esperienze alternative della formazione: un patrimonio che si è consolidato, con attenzione al territorio e al lavoro in rete, nella realizzazione di progetti con soggetti deboli, nell’uso di nuove tecnologie e nel peculiare insieme degli strumenti didattico-metodologici. Proprio nella formazione professionale, infatti, la sperimentazione di metodologie didattiche interattive e diversificate si è evoluta prestando attenzione alle soggettività individuali, attribuendo importanza agli stili di apprendimento e al tipo di intelligenza di ciascun soggetto.

Ciò si è realizzato, in particolare, in alcune esperienze di punta, caratterizzate da un disegno pedagogico/formativo più consistente, il cui modello è utilizzato in diverse realtà come volano del sistema.
Tuttavia, l’analisi delle soluzioni locali per quanto riguarda la docenza delle competenze di base ci rivela situazioni non sempre riconducibili ad unità e che, anzi, sottolineano la diversificazione nel territorio nazionale per il livello raggiunto dalle pratiche di formazione e per le prassi di gestione dei rapporti tra scuola e formazione. In base a questi elementi e/o vincoli si opererà per l’affidamento della docenza delle competenze di base al personale dei Cfp o a quello delle scuole.
In mancanza di una base ampia e consolidata di esperienze di insegnamento dei contenuti di base ad opera dei formatori si cercherà il sostegno dell’esperienza scolastica nel trasmettere questo tipo di competenze.


Il percorso formativo prevede un’articolazione modulare che coniuga l’esigenza di trasmettere conoscenze di base attraverso il ricorso a lezioni frontali con la necessità di offrire spunti di approfondimento, analisi e sperimentazione concreta di quanto trattato in aula. Per questo motivo molti moduli didattici comprendono una o più lezioni teoriche (area delle conoscenze) che si completano con specifici approfondimenti (analisi di casi, testimonianze, esercitazioni e lavori di gruppo). Tutte le lezioni si svolgeranno con modalità didattiche finalizzate a creare un’interazione tra docente/testimone e aula, ed inoltre tra i partecipanti stessi.

Al fine di rendere efficace l’intera azione formativa, le metodologie didattiche utilizzate saranno finalizzate a:

  • gestire la lezione con metodi interattivi, portando in aula le esperienze più significative della realtà lavorativa di riferimento e coinvolgendo i corsisti in modo che possano contribuire attivamente alla formazione propria e dell’intero gruppo;
  • trasformare la classe di discenti in “gruppo di lavoro”;
  • onsentire una certa flessibilità nel soddisfare le esigenze di apprendimento dei partecipanti.

Volendo rappresentare graficamente il legame tra interattività e metodologie didattiche, la situazione che emerge è la seguente:


Progetti OFS
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